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Blu, tuffo nell’arte del colore e nella storia


E forse è stato proprio mentre ero in Zimbabwe, terra di miniere di diamanti e d’oro, che ho riscoperto una pietra che avevo già avuto in dono in sud Africa anni prima, la tanzanite.

Un flashback, per farmi tornare alla mente un abito in tafeta sobrio e semplice, adatto a una fanciulla ancora adolescente che iniziava i primi passi per diventare una donna, ma caratterizzato da un colore elegante e deciso, non un semplice blu ma un blu intenso proprio come la famosa pietra della Tanzania…

Il blu è da sempre un colore che ha segnato la storia, è stato infatti ripreso durante il rinascimento in Europa tra il 12° e 13° secolo in tutte le forme d’arte, anche quella sacra come colore scelto dai pittori per decorare il manto della Madonna.

Masaccio “Madonna Casini” Madonna del sollecito 1426-1427

Rientrare a casa, disfare l’ennesima valigia e ricordarti di lui, il tuo primo abito su misura fatto dalla sarta a soli 14 anni, realizzato in occasione del debutto in società di tua sorella, perchè così si usava…

quella sera fu per me una delle più speciali, indossavo un abito bluette e non avresti mai immaginato che proprio lì avresti conosciuto il primo amore della tua vita nelle vesti di un vero e proprio principe azzurro…

Il mio primo abito su misura realizzato dalla sarta Marta Lona 1996

Il colore blu tanto amato e indossato da uomini e donne tanto usato nell’arte e nella letteratura…

I tedeschi nel periodo del romanticismo con “blaue Blume” collegavano tale simbolo all’amore e all’immensa bellezza.

Mentre i francesi con l’espressione idiomatica “être fleur bleue” evocavano i sogni, il romanticismo e il sentimentalismo e ancora le espressioni train blue, le cordon blue,…

E’ lo stesso classic Blue, il protagonista per questa collezione estiva 2020 segnato dal Covid19.

Il blu è il colore dell’abbraccio della mamma, un colore che calma e dona armonia e considerato il colore della spiritualità.

Nel mio soggiorno ad Harare riscopro quasi per caso questo minerale giovane a cui rimangono soli dieci anni di estrazione.

Questa pietra è una varietà di zoisite valutata come gemma per il suo colore blu pleocroico.

L’origine risale agli anni 1967-1970 nominata dopo la Tanzania, unico luogo al mondo dove è presente.

E’ stata scoperta nel 1967 ed è divenuta la gemma più ricercata e desiderata del nostro tempo.

Molti designer di gioielli si sono innamorati di questa pietra preziosa e dal colore incantevole e da una bellezza romantica che cattura.

Il primo a farne una collezione fu proprio Tiffany and Co New York.

Legende africane narrano di temporali e fulmini che colpivano ai piedi del monte Kilimangiaro e una volta passate le fiamme apparivano magicamente cristalli che cospargendo il suolo di scintille viola blu ovunque.

Fu proprio un masai che mentre pascolava col suo bestiame incappò in questi cristalli misteriosi che a lui sembravano zaffiri blu.

Tanzanite grezza

Poco dopo facendo delle indagini si rese conto che aveva trovato una nuova gemma.

La notizia si sparse fino a New York e fu così che il vice presidente di Tiffany Herny B Platt la nominò Tanzanite e ritenendo la più bella pietra scoperta negli ultimi 2000 anni.

La tanzanite ha una multi-dimensionalità di colori ed è detta in termine tecnico tricromica dai colori blu, viola e burgundi.

Dopo essere stata tagliata e pulita diventa splendente al caleidoscopio e presenta colori che vanno dalle gradazioni del blu all’indaco e viola.

Nel 2001 la African Gemstone Markting (AFGEM) società del Sud Africa prende la licenza nella miniera in Tanzania scoperta nel 1968.

Miniera in Tanzania per l’estrazione della tanzanite

Mike e sua moglie iniziarono così ad estrarre la tanzanite e riportandola sul mercato, e creando la Tanzanite Foundation , che non nacque solo per salvaguardare la tanzanite ma anche a favore delle tribù locali offrendo loro  scuole, ospedali, orfanotrofi e un forte aiuto per l’ acqua potabile.

Una donna masai che indossa degli orecchini in tanzanite e oro

Non ho potuto evitare di portare con me una bellissima tanzanite,  a forma di cuore e crearne un ciondolo, un souvenir di questo viaggio e promuovere una pietra che rispetta i principi etici di trasparenza e tracciabilità, a differenza del diamante che è sempre soggetto a storie tristi di sfruttamento ambientale e della forza lavoro come si vede nel film Blood diamond (Edward Zwick 2006)

E chissa’ magari il nuovo trend post covid per i fidanzamenti non sarà più un diamante ma una rarissima e splendida pietra blue, la Tanzanite.

Per avere informazioni sulla pietra vi potete rivolgere a me info@lacles.it

Richard Collection, Harare

https://www.richardcollection.co.zw/


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